mercoledì 4 novembre 2009

Microsoft vende Pc online

Il Microsoft Store ora vende desktop, laptop e netbook e finisce per assomigliare sempre di più all'Apple Store.


Microsoft Store vende Pc con Windows 7

Il giorno del dubutto di Windows 7 è anche il giorno in cui il Microsoft Store affronta una piccola ma importante rivoluzione: l'apertura alla vendita di Pc e software di terze parti.

Per il momento questi prodotti sono disponibili solo nella versione americana del negozio online e non è chiaro se la novità si estenderà anche alle altre nazioni.

Laptop, netbook e desktop (per la verità un solo modello di Pc desktop, un Lenovo A600 all-in-one offerto a 999 dollari) possono ora essere acquistati direttamente dal Microsoft Store; per quanto riguarda il software si possono trovare programmi come Norton 360 e Adobe Photoshop.

Naturalmente il grosso della merce in vendita è tuttora rappresentato dai prodotti a marchio Microsoft; i computer sono equipaggiati con Windows 7 e diventano così un'altra via per spingere il nuovo sistema operativo.

Qualcuno ha già fatto notare come questa evoluzione di Microsoft porti l'azienda di Redmond ad assomigliare a Apple, la quale da sempre ha un fornito negozio online dal quale propone i prodotti con il marchio della mela.

martedì 3 novembre 2009

Il giorno di Windows 7

Il 22 ottobre debutta finalmente Windows 7. Più veloce di Vista, facile da usare e meno affamato di risorse, anche se non proprio economico.


Windows 7 22 ottobre

L'attesa è terminata:il 22 ottobre, è il giorno di Windows 7. Lo aspetta Microsoft per risollevarsi dalla cattiva fama che si è conquistata con Windows Vista; lo aspettano gli utenti per sostituire Windows Xp con un sistema che non faccia loro rimpiangere la decisione.

Il compito che Windows 7 si assume è impegnativo: grandi aspettative si sono accumulate nei mesi che hanno preceduto il lancio.

L'ultima creatura di Microsoft si presenta come un sistema più leggero e meno affamato di risorse del predecessore: promette di essere più veloce e in grado di adattarsi a ogni hardware, dai desktop dei videogiocatori più accaniti fino agli economici netbook.

La prima novità, la più evidente, per gli utenti è la rivistazione dell'interfaccia: non sarà radicalmente diversa da quella di Vista ma più pulita e sobria, priva della Sidebar ma dotata della possibilità di aggiungere Gadget sul desktop.

Si rinnova la barra delle applicazioni, aumentata nelle dimensioni e dove i software ridotti a icona non presentano più la descrizione ma soltanto, appunto, l'icona, e la possibilità di mostrare un'anteprima e la cosiddetta Jump List per eseguire rapidamente certe azioni.


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I cambiamenti coinvolgono anche il modo di organizzare i dati: oltre al tradizionale sistema di cartelle, Windows 7 presenta le Raccolte, una sorta di librerie virtuali che permette di raggruppare i file in maniere diverse e semplificare la condivisione, senza doversi per forza ricordare il percorso in cui sono stati salvati.

Proprio al fine di facilitare la condivisione dei dati, Microsoft si è sforzata di semplificare la realizzazione di una rete locale tramite il gruppo Home.

Molto apprezzata dagli utenti sarà la minore invasività dello User Account Control: introdotto in Windows Vista per evitare che software pericolosi accedessero a parti vitali del sistema senza che l'utente ne fosse a conoscenza, è diventato più discreto e non rischia più di causare l'esaurimento nervoso nell'utente che si vede richiedere conferma per ogni operazione.

Sul versante delle applicazioni occorre ricordare l'eliminazione di tutti quei software che appartengono alla famiglia Windows Live: non più integrati nel sistema operativo sin dalla prima installazione, possono sempre essere scaricati da Internet e installati in un secondo momento.

Le applicazioni classiche (come Wordpad o Paint) restano, ma hanno subito un restyling grafico: hanno abbandonato il sistema di menu in favore dei Ribbon già visti in Office 2007 e che sembrano essere il nuovo paradigma adottato da Microsoft per tutti i propri software. Da segnalare, in Wordpad, il supporto al formato OpenDocument oltre a Office Open Xml.


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Agli utenti comuni forse non interesserà, ma Windows 7 segna l'integrazione ufficiale nel sistema operativo della PowerShell, che sostituisce il vecchio prompt dei comandi con una versione più potente e in grado di "comprendere" anche i comandi "in stile Unix".

Non bisogna poi dimenticare il supporto integrato alla tecnologia touchscreen: le vendite di Pc e notebook dotati di schermi touch dovrebbe subire un impulso anche grazie all'uscita di Windows 7.

Windows 7 si prepara a conquistare gli utenti con una delle molte versione: sono sei quelle ufficialmente disponibili, anche se solo tre destinate all'utenza consume: Windows 7 Home Premium, Professional e Ultimate.

I prezzi vanno dai 209,99 euro della versione Home Premium ai 329,99 della Professional ai 339,99 euro della Ultimate per chi acquista un sistema completo. Chi invece vuole aggiornare un sistema già esistente può comprare le licenze d'aggiornamento a 129,99 euro, 299,99 euro o 319,99 euro a seconda dell'edizione di Windows.

Chi invece ha aspettato l'uscita di Windows 7 per dotarsi di un nuovo Pc potrà avere l'edizione Oem, che costa meno di quelle retail: Windows 7 Home Premium Oem costa 98 euro; la versione Professional costa 139 euro e la Ultimate, infine, 190 euro.

lunedì 2 novembre 2009

Mozilla svela il futuro di Firefox 3.6, 3.7 e 4.0

Ecco quello che ci aspetta: interfaccia rivista, migliore gestione dei processi e un occhio di riguardo per Windows 7.


Mozilla Firefox 3.6 3.7 4.0

Entro questo fine settimana - o al più tardi all'inizio della settimana prossima - Mozilla rilascerà la prima beta di Firefox 3.6, che già avrebbe dovuto uscire a metà ottobre.

Nonostante qualche fisiologico ritardo, Mozilla ha tutte le intenzioni di velocizzare i cicli di rilascio delle nuove versioni, facendo dimenticare la lunga e travagliata strada che ha portato a Firefox 3.5 (originariamente noto come Firefox 3.1).

Firefox 3.6 uscirà in versione definitiva entro la fine dell'anno mentre, entro la metà del 2010, vedrà la luce Firefox 3.7. Il grande salto ci sarà tra un anno esatto, quando Firefox 4.0 sarà a disposizione degli utenti per il download.

Mike Shaver, vicepresidente di Mozilla, ha illustrato quali saranno le novità che ci aspettano da qui a un anno. La prossima versione del browser del panda, pur non apportando cambiamenti sconvolgenti, si differenzierà da quella che l'ha preceduta.

Dal punto di vista estetico ci sarà un ampio supporto alle Persona, i diversi temi che permetteranno agli utenti di personalizzare il proprio browser.

Per quanto invece riguarda le novità "sotto al cofano" occorre segnalare la tecnologia che attribuisce la priorità (in termini di uso della banda disponibile) alla scheda attiva e il supporto agli Open Web Font.

Il passaggio alla versione 3.7 segnerà una maggiore integrazione con Windows 7: già la versione 3.6 introduce le trasparenze di Aero Peek, ma quella successiva supporterà anche le Jump List (per eseguire rapidamente alcune azioni direttamente dalla barra dei task).


Firefox 3.7 dovrebbe apparire così

Firefox 3.7 gestirà i plugin in processi separati: se il Flash Player dovesse andare in crash non si porterà dietro tutto il browser. Miglioreranno il supporto ai Css e alla grafica vettoriale, consentendo la realizzazione di animazioni con queste due tecnologie, e ulteriori miglioramenti subirà il motore JavaScript.

I cambiamenti maggiori arriveranno, com'è prevedibile, con la versione 4.0: ogni scheda avrà il proprio processo separato dagli altri (un po' come fa già Google Chrome) e debutterà JetPack, un sistema di realizzazione e gestione delle estensioni che dovrebbe porre fine ai problemi di compatibilità nel passaggio da una versione all'altra del browser.


Firefox 4.0 dovrebbe apparire così

Cambierà infine ancora l'interfaccia, che diventerà più essenziale e che, secondo alcuni, richiamerà fin troppo da vicino quella di Chrome. In ogni caso, per vedere la realizzazione di tutte queste idee c'è tempo in abbondanza.

sabato 17 ottobre 2009

Windows 7 a 29,99 dollari per gli studenti

L'offerta prende il via il 30 settembre, ma non in Italia.


Windows 7 29,99 dollari per gli studenti

Gli studenti americani di College e Università potranno aggiornare la loro copia di Windows Xp o Vista a Windows 7 spendendo solo 29,99 dollari, ma per farlo avranno tempo solo fino al 3 gennaio 2010.

Microsoft ha deciso di fare uno sconto di 90 dollari a tutti coloro che sono in possesso di un indirizzo di posta elettronica fornito dalla scuola e vogliono una versione di aggiornamento di Windows 7.

Costoro potranno scegliere tra Windows 7 Home Premium e Professional. L'offerta è limitata agli Stati Uniti (dove le possibilità di aderire si apriranno il prossimo 30 settembre) e in pochi altri Paesi: Francia, Germania, Australia, Canada, Corea del Sud e Messico (dal 22 ottobre).

Ancora non si sa se Microsoft abbia intenzione di attivare offerte analoghe in ulteriori Stati, tra cui l'Italia. In Australia la promozione terminerà il 31 marzo

venerdì 16 ottobre 2009

L'Agcom blocca di nuovo i numeri a sovrapprezzo

Dal primo gennaio 2010 i vari 899, 144 e simili saranno inaccessibili a tutti.


Agcom blocco numeri a sovrapprezzo 899 Tar del Laz

C'è da sperare che sia davvero la volta buona: l'Agcom ha decretato il blocco automatico e gratuito dei numeri a sovrapprezzo a partire dal primo gennaio 2010.

Le parti in causa potranno intervenire nei prossimi 30 giorni per integrare il provvedimento dell'Autorità con osservazioni e contributi.

L'efficacia del blocco è dimostrata dal fatto che, durante il precedente periodo in cui era in vigore, c'era stata una drastica riduzione (circa il 90%) nel numero delle "bollette gonfiate" e nell'uso abusivo dei numeri a sovrapprezzo.

Dall'anno prossimo, dunque, chi vorrà telefonare ai vari 899, 144, 166, 199 e via di seguito dovrà chiederne lo sblocco. Inoltre sarà aggiornato l'elenco delle numerazioni per le quali si può richiedere il blocco.

giovedì 15 ottobre 2009

Google Books lancia i libri "on demand"

Grazie alla "Espresso Book Machine" chiunque potrà stamparsi a costi contenuti un libro scelto tra due milioni di titoli.


Google Books Espresso Book Machine On Demand

Anche se tutti sostengono che gli e-book rappresentano il futuro, i fan dei libri cartacei non sono certo pochi e questo Google lo sa bene.

Grazie a un accordo tra Google e la On Demand Books, chiunque potrà stamparsi a prezzo contenuto uno qualsiasi dei più di due milioni di libri presenti nel catalogo di Google Books e su cui i diritti sono scaduti.

Lo strumento per creare un "libro fatto in casa" è la Espresso Book Machine (creata e commercializzata proprio dalla On Demand), un'apparecchiatura in grado di stampare e rilegare un libro di 300 pagine creando un'edizione economica in meno di cinque minuti.

Delle macchine Espresso sono presenti nelle biblioteche e nelle università di alcuni Paesi come gli Stati Uniti, il Canda, l'Australia, l'Inghilterra e l'Egitto; ognuna costa 100.000 dollari ma il produttore è disposto anche ad affittarle.

L'accordo tra le due società permetterà agli utenti di scegliere uno dei libri non più coperti dal copyright (quindi pubblicati prima del 1923), recarsi in uno degli esercizi che dispongono di una Espresso Book Machine e stamparlo direttamente, impiegando solo cinque minuti e spendendo 8 dollari (questo, almeno, è il prezzo consigliato).

On Demand Books ha già a catalogo 1,6 milioni di libri, il che porta il numero totale dei titoli a 3,6 milioni. Per ogni copia stampata, alle due società andrà un dollaro.

La faccenda diventerà ancora più interessante se Google riuscirà a strappare un accordo con gli editori che permetta ai lettori la stampa in autonomia di titoli più recenti, anche se in questo senso la strada sembra decisamente ardua.

Un eventuale successo delle Espresso Book Machine cambierebbe completamente il mondo dell'editoria, trasformando il modello centralizzato attuale (che prevede un unico centro di produzione e tanti punti di distribuzione) decentrando la produzione.

Se tutto ciò delinea un fosco futuro per le case editrici, i lati positivi comprendono per biblioteche e università la possibilità di avere un catalogo pressoché sterminato fino e per le zone disagiate quella di offrire materiale per l'alfabetizzazione e la scolarizzazione che in altro modo sarebbe difficile se non impossibile reperire.

lunedì 12 ottobre 2009

Office Web Apps lancia la sfida a Google Docs

Microsoft svela la versione online di Office: Word, Excel e PowerPoint saranno gratuiti sul web.


Microsoft Office Web Apps Google Docs

Microsoft si prepara a dare battaglia in grande stile a Google Docs iniziando a svelare Office Web Apps, la versione online della suite per ufficio.

Al momento Office Web Apps si trova nella fase di Technical Preview: una sorta di pre-beta in cui alcune decine di migliaia di utenti testano le funzionalità di base e segnalano la presenza di bug.

La versione online di Office comprende gli equivalenti di Word, Excel, PowerPoint e OneNote: si tratta di programmi che non comprendono tutte le funzionalità degli omologhi installabili sul Pc ma forniscono il necessario per il lavoro quotidiano.

Che le applicazioni Web possano quasi sostituire le tradizionali suite da ufficio anche in ambito aziendale è testimoniato dal successo di Google Docs che, secondo i dati di Idc, ormai è usato (anche se non esclusivamente) da una impresa su cinque.

Ciò significa risparmio per le realtà business e un calo degli introiti per Microsoft, che infatti sta correndo ai ripari.

Da parte dell'azienda di Redmond non c'è comunque alcuna intenzione di rendere disponibile Office Web Apps a pagamento (anche perché sarebbe controproducente, vista la disponibilità di alternative gratuite e apprezzate): conclusa la fase di test, chiunque disponga di un account Windows Live potrà utilizzare la suite.

I documenti creati con le versioni Online di Word, Excel e PowerPoint saranno salvati nello SkyDrive, il servizio di Microsoft che offre 25 Gbyte di spazio di memorizzazione remoto.

Office Web Apps dovrebbe uscire dalla fase beta entro la fine dell'anno; sarà utilizzabile con Internet Explorer 7 e 8, Firefox 3.5 e Safari 4, ma in generale tutti i browser recenti dovrebbero supportarlo senza problemi.