lunedì 31 agosto 2009

Pagamenti via telefonino, ci prova anche Nokia

Si potranno fare acquisti, pagare bollette e inviare denaro direttamente dal cellulare.


Nokia Money pagamenti via cellulare Obopay

Nokia è decisa a fare del cellulare molto più che un semplice strumento per la comunicazione o l'intrattenimento, trasformandolo in un pratico mezzo per effettuare pagamenti.

Nel 2010 lancerà Nokia Money, un servizio finanziario che permetterà di effettuare transazioni e acquisti direttamente dal telefonino.

Sarà possibile inviare denaro, pagare prodotti, servizi e bollette, ricaricare la Sim, acquistare biglietti con un sistema che promette di essere tanto semplice quanto inviare un Sms o fare una chiamata.

Partner di Nokia è Obopay, azienda già attiva in questo settore in India e di cui la società finlandese ha recentemente acquisito una quota.

Nokia è convinta che le possibilità di questo nuovo sistema di pagamento siano immense, specie se si considera che nel mondo ci sono ben 4 miliardi di telefoni cellulari ma solo 1,6 miliardi di conti bancari.

Il potenziale di crescita - dice l'azienda - esiste ed è consistente: più di due miliardi di utenti potrebbero così aver accesso a servizi finanziari da cui ora sono esclusi, senza dover usare ulteriori strumenti rispetto a quello che già conoscono e possiedono.

Per questo motivo i prossimi mesi saranno dedicati alla creazione di una rete di agenti, presso i quali gli utenti potranno depositare o prelevare denaro dal proprio conto.

I dettagli su Nokia Money emergeranno durante il Nokia World di Stoccarda (in programma dal 2 al 3 settembre), quando si terrà la presentazione ufficiale.

Mininova deve rimuovere i Torrent illegali

Il tribunale di Utrecht dà tre mesi di tempo al tracker per far sparire i link. Rischia una multa fino a 5 milioni di euro.


Mininova rimuova torrent illegali Stichting Brein

Mentre si aspetta di capire quale sarà il destino di The Pirate Bay (e dei suoi evanescenti acquirenti) una corte dei Paesi Bassi ha lanciato un ultimatum a Mininova, altro noto tracker Torrent.

Se entro tre mesi tutti i riferimenti a file protetti da copyright non verranno cancellati, Mininova dovrà pagare una multa pari a 1.000 euro per ogni giorno in cui i link ai file torrent saranno tenuti attivi, fino a un massimo di 5.000.000 di euro.

La sentenza è stata emanata dalla Corte Distrettuale di Utrecht, che ha accolto l'istanza presentata dalla Stichting Brein, un'organizzazione olandese che rappresenta diversi titolari di diritti d'autore e che ha fornito la lista dei link da rimuovere.

Nella sentenza si legge: "Mininova incoraggia gli utenti a rendere disponibile materiale coperto da copyright". Secondo il tribunale una quantità tra l'80 e il 90% del materiale condiviso tramite il servizio è protetto dal diritto d'autore.

All'ingiunzione Mininova ha risposto che non è possibile scovare e rimuovere i file torrent che puntano a materiale illegalmente condiviso, ma la corte non ha creduto a questa versione.

domenica 30 agosto 2009

Facebook assumerà 500 dipendenti

Entro l'anno il social network aumenterà del 50% la propria forza lavoro, nonostante la crisi. Obiettivo: un miliardo di utenti.


Facebook assume 500 dipendenti 50% forza lavoro

La crisi economica non risparmia nessuno, o così almeno si sente dire. Facebook contraddice quest'idea annunciando, per bocca di Mark Zuckerberg in persona, l'intenzione di aumentare del 50% il proprio personale entro la fine dell'anno.

Se il principale concorrente, MySpace, si è visto recentemente costretto a tagliare il numero dei dipendenti licenziandone il 30%, Facebook continua a crescere senza accusare rallentamenti.

Il prossimo obiettivo - sostiene Zuckerberg - è quadruplicare gli utenti, facendoli passare da 250 milioni a un miliardo grazie alla conquista di India e Brasile.

Per raggiungere il traguardo Facebook necessita di maggiore forza lavoro e vedrà quindi crescere il numero delle persone che vi si dedicano a tempo pieno, attualmente circa un migliaio.

Il momento d'oro del social network più usato pare dunque tutt'altro che passato. Resta un solo cruccio: capire come far fruttare questo enorme bacino di utenti al massimo delle proprie potenzialità.

"Ho sbloccato l'iPhone legalmente", ecco come

Un provider benevolo e una piccola spesa sono sufficienti a sbloccare l'iPhone, con la benedizione di Apple.


iPhone sbloccato legalmente Sonera Olly Farshi

In molti Paesi, l'iPhone è venduto "bloccato", ossia legato a un operatore in esclusiva: sbloccarlo - cioè renderlo in grado di funzionare con qualsiasi provider - è possibile ma richiede un po di lavoro e soprattutto è vietato, invalida la garanzia e non permette di aggiornare il firmware.

Olly Farshi, felice possessore di un iPhone 3G acquistato due anni fa, è riuscito a sbloccare il proprio melafonino legalmente.

Farshi, che è finlandese, al momento dell'acquisto dell'iPhone ha dovuto sottoscrivere un contratto che per due anni lo legava al provider locale Sonera.

Quando Apple ha iniziato a distribuire in Finlandia L'iPhone 3GS, Sonera ha deciso di permettere agli utenti di estinguere anticipatamente il contratto pagando i mesi rimanenti. Con una tariffa mensile inferiore ai due euro e 13 mesi rimanenti, Farshi ha dovuto sborsare soltanto 24 euro (ne aveva spesi 500 al momento dell'acquisto).

Una volta completata l'operazione, l'operatore ha comunicato a Apple il codice Imei dell'iPhone 3G tramite un'apposito programma.

L'azienda ha autorizzato quindi lo sblocco, che è avvenuto alla prima sincronizzazione con iTunes, sotto forma di un aggiornamento da installare sul telefono.

Ora Farshi può usare il suo vecchio iPhone con qualunque operatore e continuare ad aggiornare il firmware. Sbloccare legalmente l'iPhone è dunque possibile, anche se il contratto non sembrava particolarmente esoso.

sabato 29 agosto 2009

Snow Leopard debutta sui Mac il 28 agosto

Apple ha annunciato la data di rilascio di Mac Os X 10.6, che occupa la metà dello spazio usato dal predecessore e segna il passaggio ai 64 bit.


Apple Mac OS X 10.6 Snow Leopard 28 agosto

Apple ha annunciato la data che segnerà il debutto di Mac Os X 10.6: Snow Leopard sarà in vendita da venerdì 28 agosto, ma è già possibile preordinarlo tramite il negozio online di Apple.

Gli utenti di Leopard (Mac Os X 10.5) potranno acquistare l'aggiornamento per un singolo computer a 29 euro, mentre il Family Pack (valido per cinque computer) costa 49 euro.

Le novità di Snow Leopard comprendono il passaggio delle applicazioni di sistema - Finder, Mail, iCal, iChat e Safari - ai 64 bit, anche se la compatibilità del sistema con le applicazioni a 32 bit è garantita.

Le migliorie apportate al sistema si noteranno anche per quanto riguarda le prestazioni: secondo quanto dichiarato da Apple la nuova versione di Finder è più reattiva di quella che l'ha preceduta mentre Mail ora è in grado di caricare i messaggi in metà del tempo, mentre il back up iniziale eseguito con Time Machine ora è più veloce addirittura dell'80%.

Inoltre, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, Snow Leopard occupa meno spazio rispetto al predecessore: esattamente la metà, sostiene Apple, secondo la quale si possono liberare fino a 7 Gbyte sul disco una volta effettuato l'aggiornamento.

Gli utenti di Mac Os X 10.4 Tiger che vogliono passare alla versione 10.6 possono acquistare il Mac Box Set (che, oltre a Leopard, include iLife 09 e iWork 09) a 169 euro per una licenza singola o a 229 euro per il Family Pack. Condizione indispensabile è possedere un Mac con processore Intel.

Chi ha acquistato un Mac con Leopard dopo l'8 giugno 2009 (ed entro il 26 dicembre) può richiedere l'aggiornamento a Snow Leopard a 9,95 euro, a patto di completare la richiesta entro 90 giorni dall'acquisto.

Wikipedia, le revisioni non andranno subito online

Un gruppo scelto di editori dovrà approvare ogni cambiamento apportato alle voci riguardanti persone viventi.


Wikipedia flagged revision revisione controllata

Una piccola rivoluzione attende la versione di Wikipedia in lingua inglese: entro poche settimane le modifiche alle voci relative a persone viventi non saranno più pubblicate direttamente ma dovranno prima venire approvate da uno tra i volontari con maggiore esperienza.

La decisione segue i sempre più numerosi casi di "vandalismo" che interessano molte voci popolari.

La pratica della flagged revision (verifica delle revisioni) non è una novità assoluta per Wikipedia: l'edizione tedesca dell'enciclopedia online l'ha adottata l'anno scorso, affidando il controllo delle voci a un esercito di 7.500 revisori.

La versione in lingue inglese, tuttavia, è la prima e la più ricca tra le varie edizioni (contiene più di 3 milioni di articoli ed è consultata da circa 60 milioni di americano ogni mese) e la decisione di limitare le modifiche ad alcuni argomenti sta ottenendo una maggiore risonanza nella Rete rispetto a quanto accaduto nella sola Germania.

Non tutti sono contrari. Nel tempo Wikipedia si è evoluta e ha acquisito una certa autorevolezza: se vuole preservarla deve trovare un sistema che garantisca la correttezza delle informazioni riportate anche trasformando una delle caratteristiche che la resero così innovativa al momento del lancio.

Michael Snow, presidente del Consiglio degli amministratori fiduciari della Fondazione Wikimedia, spiega la necessità del cambiamento: "Una volta, forse, la comunità era più tollerante verso le inesattezze e le ambiguità. Ora lo è meno".

La protezione di un punto di vista oggettivo è dunque la motivazione principale che ha spinto Wikipedia alla decisione, che va considerata a livello di esperimento.

Jimmy Wales, fondatore dell'enciclopedia, ha dichiarato che bisogna guardare l'introduzione della flagged revision come un test: "Siamo interessati a tutti i problemi che nasceranno. Quanto tempo sarà necessario per l'approvazione di qualcosa? Un paio di minuti? Giorni? Settimane".

venerdì 28 agosto 2009

Nokia svela il netbook in alluminio

Il Booklet 3G supporta la connettività WiFi e Hspa, pesa poco più di un chilo e usa Microsoft Windows 7.


Nokia Booklt 3G alluminio 1,25 Kg WiFi Hspa

L'interesse di Nokia verso il mondo dei Pc - e in particolare verso i netbook - ha finalmente acquisito una forma concreta che va sotto il nome di Booklet 3G.

Basato sul processore Atom di Intel, l'ultimo arrivato nel settore degli ultraportatili si presenta promettendo una durata della batteria superiore alle 12 ore.

La portabilità non sarà un problema: grazie al sottile telaio in alluminio ultraleggero il Booklet pesa soltanto 1,25 chilogrammi, mentre lo spessore è di circa due centimetri.

Le opzioni per la connettività comprendono sia l'immancabile WiFi che il supporto alle reti 3G/Hspa.

La dotazione hardware comprende anche una porta Hdmi per l’alta definizione video, una fotocamera frontale per le video chiamate, Bluetooth integrato e un lettore SD card.

Il sistema operativo prescelto è Windows, né poteva essere diversamente se si considera il recente accordo concluso con Microsoft per il settore della telefonia mobile.

Non si sa ancora quale versione di Windows verrà installata sul Booklet ma, se dobbiamo credere al video di presentazione, sembra che il sistema prescelto sia Windows 7.

Il display in vetro presenta una diagonale di 10 pollici mentre il modulo integrato A-GPS è stato pensato per sfruttare i servizi Ovi Maps.

Per ora non ci sono altri dettagli, né si conosce quale sarà il prezzo di vendita; Nokia ha promesso che svelerà tutte le caratteristiche ancora segrete durante il Nokia World di Stoccarda, che prenderà il via il prossimo 2 settembre.