martedì 15 settembre 2009

E' ufficiale, eBay cede il 65% di Skype

La quota di maggioranza passa nelle mani di una cordata d'imprenditori di cui fa parte Marc Andreessen, fondatore di Netscape.


eBay cede 65% di Skype 1,9 miliardi di dollari

Tutte le indiscrezioni sono state confermate: Skype ha cambiato proprietario, lasciando eBay e tornando una società indipendente, pronta a dimostrare il proprio "potenziale per competere in modo efficace nelle comunicazioni online e crescere".

A voler essere precisi, la cessione non è stata totale: la cordata di imprenditori che ora controlla Skype ha acquisito il 65% della società sborsando 1,9 miliardi di dollari in contanti e 125 milioni in obbligazioni.

I nomi degli acquirenti ora sono pubblici: la capofila è Silver Lake Partners, cui si sono unite Index Ventures, Andreessen Horowitz Ventures e Canada Pension Plan Investment Board.

Marc Andreessen ha espresso tutto il proprio entusiasmo per l'operazione definendo Skype "l'archetipo del fenomeno Internet: una tecnologia rivoluzionaria combinata con l'enorme potere della rete".

Chi resta a bocca asciutta in questo caso è Google: aveva già provato ad acquistare Skype quando divenne parte di eBay; ora pare che quest'ultima abbia rifiutato un'altra offerta proveniente proprio da Google. Da Mountain View, comunque, non è arrivato alcun commento.

Probabilmente non gioiranno troppo nemmeno i due fondatori di Skype, Niklas Zennstrom e Janus Friis, che avevano espresso l'intenzione di tornare in possesso della loro creazione, ceduta a eBay nel 2005 per 2,6 miliardi di dollari.

lunedì 14 settembre 2009

A ottobre arriva Windows Mobile 6.5 "Phone"

Interfaccia rivista e un nuovo motore per Internet Explorer Mobile segnano la sfida lanciata da Microsoft a Nokia, Apple e Google.


Microsoft Windows Mobile 6.5 6 ottobre

Dopo un lungo sviluppo - basato anche sul feedback ricevuto dagli utenti della versione precedente - che ha lasciato campo libero agli avversari, Microsoft ha finalmente annunciato la data in cui Windows Mobile 6.5 sarà disponibile.

A partire dal prossimo 6 ottobre l'ultima versione del sistema operativo per smartphone sarà nei negozi a bordo dei dispositivi che lo supportano: già da tempo i produttori di hardware sono pronti a questo passaggio, come testimoniano le proposte di HTC, uno dei marchi più fedeli alla Casa di Redmond.

La nuova versione porta con sé sia migliorie "sotto il cofano", introdotte per migliorare l'efficienza del sistema, sia cambiamenti nelle applicazioni e nell'interfaccia, più facilmente cliccabili con il dito, la nuova barra per lo zoom, semplificare l'accesso alle applicazioni, il rinnovato browser potrà essere installato anche sui dispositivi che eseguono Windows Mobile 6.1 facendo un semplice aggiornamento.

Internet Explorer Mobile è il software che più guadagna dall'aggiornamento, dotandosi di un rivisto motore di rendering; Microsoft vi ha integrato anche il supporto alla tecnologia Adobe Flash Lite.

Gli utenti di Windows Mobile potranno accedere al Windows Marketplace for Mobile, un negozio online da cui scaricare applicazioni sul modello dell'App Store di Apple o delle analoghe iniziative promosse dai vari produttori di smartphone.

La versione 6.5 segna anche il debutto del marchio Windows Phone: per ora, nonostante le voci che ne danno per imminente l'apparizione, ciò non indica uno specifico telefonino prodotto da Microsoft ma è piuttosto un tentativo di dare un impulso alla popolarità del sistema grazie alla familiarità degli utenti con Windows.

Qualunque sia l'accoglienza che il mercato riserverà a Windows Mobile 6.5, Microsoft è ben conscia che in definitiva si tratta ancora di una versione di transizione: la vera rivoluzione dovrebbe avvenire con Windows Mobile 7.

domenica 13 settembre 2009

Scarica Internet Explorer, Microsoft farà beneficenza

Per tutto il mese di settembre Microsoft donerà 2,30 dollari per ogni download di Internet Explorer 8.


Microsoft Browser for the Better Internet Explorer

Lo scorso giugno Microsoft ha lanciato l'iniziativa Browser for the better: per ogni download di Internet Explorer 8 attraverso il sito dedicato al progetto, l'azienda avrebbe donato 1,15 dollari in cibo al banco alimentare fino a un massimo di 1 milione di dollari.

Uno delle finalità dell'iniziativa era spingere gli utenti a sostituire i vecchi Internet Explorer 6 con l'ultima versione, facendo leva sul loro buon cuore e sulla possibilità di compiere un gesto caritatevole.

Ora Microsoft comunica che il programma - la cui conclusione era stata fissata per il mese di agosto - è stato esteso fino alla fine di settembre.

Inoltre, per tutto il periodo rimanente la donazione è stata raddoppiata: non più 1,15 dollari ma 2,30 dollari per ogni download di Internet Explorer 8.

sabato 12 settembre 2009

Licenziata per un'email TUTTA IN MAIUSCOLO

Una donna neozelandese ha perso l'impiego per aver inviato un'email "provocatoria" con il testo in rosso e in maiuscolo.


Vicki Walker licenziata email in maiuscolo

Inviare un'email con il testo in maiuscolo è costato caro a una donna neozelandese, che si è vista licenziare in tronco proprio a causa di questo suo comportamento.

Vicki Walker lavorava come revisore contabile per la ProCare Health quando, dopo aver inviato ai colleghi un'email definita "provocatoria" dall'azienda, ha perso di punto in bianco il proprio impiego.

Secondo l'azienda si è trattato soltanto dell'ultima goccia: la Walker avrebbe tenuto un comportamento irritante e provocatorio per tutta la durata del suo rapporto con la società, esasperando i colleghi solo per il gusto di vederli reagire.

Quando però Vicki ha fatto causa all'azienda per ingiusto licenziamento, l'unica prova che quest'ultima ha saputo portare per supportare le proprie affermazioni è stata proprio quell'unica email.

Secondo quanto dichiarato dalla ProCare alle autorità, la Walker avrebbe provocato "disarmonia" nel posto di lavoro usando una letale combinazione di lettere maiuscole, grassetto e testo in rosso all'interno delle proprio email.

In realtà le armi a disposizione della donna comprendevano anche un'intera frase scritta in blu, in grassetto e completamente in maiuscolo.

Il giudice ha dato ragione alla donna, stabilendo un risarcimento di 6.000 dollari neozelandesi per il periodo in cui è rimasta disoccupata e uno di 11.500 dollari neozelandesi per i danni; in totale Vicki Walker ha ricevuto l'equivalente di quasi 8.450 euro.

"Sono una donna singole, ho un'ipoteca sulla casa che ho dovuto rinegoziare e sono stata costretta a chiedere un prestito a mia sorella per tirare avanti" ha detto la donna. "Mi hanno quasi rovinato la vita".

Vicki Walker, che ora ha trovato un altro impiego, non ha intenzione di chiudere qui la vicenda: ricorrerà in appello per ottenere un risarcimento maggiore.

venerdì 11 settembre 2009

Il Monopoli va online su Google Maps

Monopoly City Streets è una grande partita a Monopoli via Internet che durerà quattro mesi e che coinvolge tutto il mondo.


Google Maps Monopoly City Streets Hasbro Monopoli

Un budget iniziale di 3 milioni di dollari, Google Maps come terreno di gioco e un obiettivo ambizioso: diventare padroni del mondo conquistandolo (o meglio, acquistandolo) strada per strada: sono questi gli elementi fondamentali di Monopoly City Streets, la versione online del famoso Monopoli.

Nato da una collaborazione tra Hasbro e Google, Monopoly City Streets estende la competizione a tutto il mondo e a chiunque abbia accesso a Internet: come nella versione da tavolo lo scopo è comprare le strade - ogni singola strada presente su Google Maps - per costruirvi edifici da cui ottenere delle rendite.

Gli aspiranti monopolisti non si limiteranno a edificare case e alberghi: avranno a disposizione centri sportivi, grattacieli e castelli. Il tutto sarà visualizzato in 3D grazie ai modelli realizzati con SketchUp, il programma di modellazione tridimensionale creato da Google.

Le immancabili carte Imprevisti e Probabilità (qui Chance Cards) renderanno più movimentato il gioco, per esempio piazzando un'orrenda discarica tra i magnifici grattacieli di uno degli avversari.

La partita mondiale - che vedrà sfidarsi insieme concorrenti di tutto il mondo - prende il via mercoledì 9 settembre e si concluderà quattro mesi dopo, quando verrà proclamato il vincitore.

Sony preinstallerà Chrome sui Vaio

Google vuole espandere la base di utenti del proprio browser stringendo alleanze con i maggiori produttori di Pc.


Sony preinstallerà Google Chrome sui notebook Vaio

Tutto sommato, la strategia di Microsoft ha fatto scuola: puntare sulla pigrizia degli utenti - i quali mai e poi mai sostituiranno il software preinstallato, anche se le alternative sono migliori - paga sempre.

Così Google ha stretto un accordo con Sony per promuovere Chrome sui prossimi modelli di portatili Vaio. L'accordo è ufficialmente definito "sperimentale" ma a Mountain View stanno già tastando il terreno con altri produttori.

Al momento Chrome detiene il quarto posto nella classifica dei browser, con una base di utenti pari a circa il 2% dei navigatori (30 milioni di persone).

Il primo posto appartiene a Microsoft (con il 68% delle preferenze), dietro alla quale si posizionano Mozilla con Firefox e Apple con Safari. In quinta posizione viene Opera, che ha appena rilanciato la decima versione dell'omonimo browser.

"Vogliamo esplorare nuove modalità per rendere Chrome accessibile a un maggior numero di persone" ha spiegato un portavoce di Google.

giovedì 10 settembre 2009

Arriva Opera 10 e mette il Turbo alla navigazione

L'ultima versione velocizza le connessioni lente grazie a Opera Turbo e supera a pieni voti il test Acid 3.


Opera 10 Windows Linux Mac OS 10 Turbo

Sono passati più di tre anni da quando Opera Software ha iniziato a pensare alla versione 10 dell'omonimo browser chiedendo agli utenti quali caratteristiche avrebbero voluto vedere incluse e quasi tre mesi dal rilascio della prima beta; finalmente Opera 10 è una realtà.

Anche se non può vantare la diffusione di Internet Explorer e Firefox o il supporto da parte di una grande azienda come Chrome o Safari, il browser norvegese ha sempre avuto la fama di introdurre novità che presto sono servite da ispirazione per la concorrenza.

L'ultima versione, rilasciata proprio oggi per Windows, Linux e Mac Os X, porta con sé sia un rinnovamento dell'interfaccia - migliorando alcune funzioni già introdotto con la serie 9.x - sia un miglioramento delle prestazioni.

Per quanto riguarda l'aspetto, che comprende un nuovo tema di default, la funzionalità Speed Dial (Accesso rapido) ora supporta un maggior numero di anteprime (fino a 25) e offre la possibilità di utilizzare un'immagine di sfondo.

La barra delle schede ha guadagnato ulteriori opzioni: ora è possibile posizionarla su uno qualsiasi dei quattro lati della finestra e, come già avevamo mostrato al tempo della prima beta, può essere espansa per mostrare un'anteprima delle schede.


Rispetto alla versione 9.6, Opera 10 promette di essere fino al 40% più veloce nella visualizzazione delle pagine Web grazie all'ultima evoluzione del motore di rendering Presto, che raggiunge la versione 2.2.

Fa poi il proprio debutto nell'ambiente desktop Opera Turbo, una funzionalità che, se attivata, è in grado di aumentare in maniera sensibile la velocità di navigazione sulle connessioni lente.

Nella pratica, abilitando Opera Turbo le pagine Web non vengono richieste direttamente dal browser; il programma si rivolge invece a un proxy il quale scarica la pagina da visualizzare, la comprime e invia il risultato al browser, il tutto in maniera trasparente per l'utente.

La visualizzazione delle immagini risente degli artefatti da compressione, ma chi è ancora legato a una linea a 56 kbps o naviga tramite il cellulare in Gprs ringrazierà Opera per aver mutuato quest'utile funzione dal browser per i telefonini, Opera Mobile 9.7.

Dal punto di vista delle tecnologie supportate, Opera 10 introduce tra l'altro il supporto ai Web Font (funzionalità che consente di scaricare sui computer degli utenti i font usati dai siti Web, permettendo una maggiore libertà d'uso dei caratteri nella creazione delle pagine) e alla trasparenza come definita nello standard Css 3; nel test Acid 3 ottiene un punteggio di 100/100.

Gli sviluppatori potranno usare una versione aggiornata di Opera Dragonfly, l'insieme di strumenti di sviluppo online dedicati ai webmaster, mentre chi si aspettava l'inclusione di una funzionalità innovativa come Opera Unite dovrà aspettare ancora un po'.

La tecnologia che trasformerà in un server Web qualsiasi computer dotato del browser norvegese sarà disponibile solo quando raggiungerà una maturità sufficiente - molto probabilmente, in uno degli aggiornamenti della serie 10.x.

Prenderà uno dei prossimi treni anche il nuovo motore JavaScript Carakan: anche in questo caso la software house preferisce assicurarsi che tutto funzioni a dovere prima del rilascio. Quando sarà operativo, Carakan permetterà di ottenere prestazioni 2,5 volte superiori a quelle del motore usato in Opera 10.