giovedì 8 maggio 2014
Rimosso da Google Play malware per bitcoin mining
giovedì 10 aprile 2014
Come proteggersi da Heartbleed, la grande minaccia che ha colpito internet!
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martedì 8 aprile 2014
Windows XP va ufficialmente in pensione, e la sicurezza è a rischio
Cryptodefense, il malware sbadato
Cifra i dati e ricatta le vittime, ma dimentica la chiave sul loro PC.
giovedì 3 aprile 2014
Android, come scoprire le app ficcanaso o prosciugabatteria
lunedì 31 marzo 2014
Se il telefonino si scalda troppo o la batteria dura troppo poco, forse c'è un malware all'opera.
venerdì 28 marzo 2014
Word sotto attacco, non aprite quel .RTF
Occhio ai siti che usano Google per rubare password
venerdì 25 settembre 2009
Clampi, il trojan che attacca i conti online
Si installa sui Pc e ruba i codici di accesso a conti online, carte di credito e portali governativi. Sfrutta le falle in Flash e ActiveX.
È in giro già dal 2007 e si è fatto finora conoscere con diversi nomi - Ligats, Llomo, Rscan - ma è adesso, con il nome di Clampi, che sta facendo i danni peggiori.
Clampi è un trojan che passa dai siti pericolosi al Pc sfruttando le falle presenti nelle versioni vulnerabili dei plugin Flash e ActiveX.
Il suo periodo di gloria è iniziato alla fine di luglio, quando si stimava che avesse già infettato centinaia di migliaia di computer con Windows; da allora non ha fatto altro che diffondersi e mirare ai dati di accesso alle banche online.
I ricercatori che gli danno la caccia - alle dipendenze delle software house che si occupano di sicurezza - ritengono probabile che i suoi creatori risiedano nell'Europa dell'est e invitano a non fidarsi ciecamente dell'antivirus, credendo di essere protetti.
Spesso le firme vengono realizzate in ritardo, di giorni o addirittura di settimane, perché non è sempre agevole mettere le mani sull'ultimo esemplare di un trojan come Clampi. Per questo è importante che tutti i software presenti sul Pc - e non solo l'antivirus - siano aggiornati.
Quando Clampi infetta un computer cerca di diffondersi all'interno della rete locale di cui questo fa parte, offrendo inoltre ai propri creatori i servizi di proxy anonimo.
A quel punto si mette in attesa finché un utente dei Pc infettati accede a uno dei 4.500 siti "bersaglio": ruberà i dati di connessione a banche online, compagnie che emettono carte di credito, casinò online, nonché portali militari e governativi.
giovedì 24 settembre 2009
Gravi falle nelle applicazioni per Facebook
Alcune vulnerabilità di tipo cross-site scripting mettono in pericolo gli utenti. Tra i rischi c'è il download inconsapevole di trojan.
Unu, l'hacker rumeno che qualche tempo fa ha scoperto e segnalato le falle presenti nel sito di Kaspersky e in quello di BitDefender, ha segnalato la presenza di vulnerabilità di tipo cross-site scripting in alcune applicazioni per Facebook.
In particolare, Unu ha indicato delle falle presenti in cinque applicazioni sviluppate da Newscloud, ma ha affermato che il problema è generale e non riguarda soltanto quegli specifici software.
La presenza delle vulnerabilità ha come effetto l'esposizione agli attacchi di una directory scrivibile e l'accesso alla linea di comando, "dalla quale è possibile fare praticamente tutto" come spiega Unu: i rischi conseguenti sono molto vari e vanno dalla possibilità di redirigere i visitatori verso siti pericolosi alla presenza di programmi che scaricano trojan sui Pc degli utenti.
Newscloud - il cui Ceo, Jeff Reifman, è un ex dipendente di Microsoft - è subito intervenuta bloccando le applicazioni vulnerabili in attesa di risolvere i problemi segnalati.
sabato 5 settembre 2009
Il trojan che registra le telefonate di Skype
Peskyspy salva le chiamate in formato Mp3 e poi le invia via Internet al suo creatore. Salvi solo gli utenti di Linux e Mac Os X.
La sicurezza delle telefonate tramite VoIp ha subito un duro colpo dopo il rilascio di un trojan in grado di registrare le chiamate di skype in formato Mp3, crittografarle e inviarle via Internet.
Il suo autore è il programmatore svizzero Ruben Unteregger, che ha pubblicato sotto Gpl il codice sorgente del proprio lavoro sul sito Megapanzer.
Le società che si occupano di sicurezza sono già al lavoro nella realizzazione delle firme per consentire ai programmi antivirus di riconoscere il trojan, che Symantec ha ribattezzato Peskyspy.
F-Secure fa inoltre sapere che il programma di Unteregger, oltre a registrare le chiamate e inviarle alla prima occasione, è dotato anche di funzionalità di backdoor.
La possibilità di scaricare il codice sorgente del trojan espone al rischio che da adesso inizino a proliferare molte varianti personalizzate di questo malware, mentre Unteregger non vede particolari problemi.
Già prima di rivelare al mondo il codice aveva detto in un'intervista: "Il codice sarà pubblicato, sarà analizzato non appena caricherò i binari, le compagnie antivirus creeranno le fime, il malware sarà identificato, fermato e cancellato, se cercherà di infettare un sistema".
Le uniche a essere contente dell'esistenza di Peskyspy saranno probabilmente le forze dell'ordine tedesche, da tempo preoccupate dall'impossibilità d intercettare skype.
Il loro peggior problema consisterà probabilmente nel dover ascoltare tutte le conversazioni prima di scovare qualcosa di utile.
In ogni caso, il software di Unteregger è un problema solo per chi usa Skype sotto Windows: Linux e Os X sono immuni da questo malware.
venerdì 28 agosto 2009
I 100 siti più infetti dell'estate
Ecco la classifica dei Dirtiest Web Sites of Summer 2009, il "peggio del peggio" di Internet sulla base del numero di minacce rilevate.
Per la maggior parte di noi, essere online è un'esperienza quotidiana – navighiamo sul Web per fare shopping, accedere al conto corrente o semplicemente per restare in contatto con gli amici e la famiglia. Come possiamo riconoscere i siti sicuri ed evitare quelli pericolosi, in cui rischiamo il furto dei dati personali o il danneggiamento del Pc?
Symantec ha stilato la classifica dei Dirtiest Web Sites of Summer 2009, ovvero i 100 siti che il software Norton Safe Web ha riconosciuto come i più infetti nel mese di agosto 2009. Questi siti rappresentano il "peggio del peggio" di Internet sulla base del numero di minacce rilevate.
Non è sorprendente scoprire che il 48% di questi siti propone contenuti per adulti. Ma l'elenco comprende anche portali insospettabili, dedicati ad esempio alla caccia al cervo, a servizi di catering, al pattinaggio, a studi legali e alle ultime novità dell’elettronica.
Il malware è la minaccia più comune rilevata in questi siti, seguita da rischi per la sicurezza e possibili intrusioni nel browser. Navigando in uno dei siti, anche senza scaricare nulla o seguire qualche link specifico, si rischia di infettare il computer o, peggio, mettere i propri dati nelle mani dei cybercriminali.
"Come è cambiato lo scenario del malware negli ultimi tempi?"
Ida Setti di Symantec Italia: "La classifica conferma i risultati delle nostre ricerche. Sta crescendo in misura esponenziale il numero di minacce online, che evolvono costantemente perché i cybercriminali cercano sempre nuovi modi per rubare denaro e informazioni sensibili. Nel 2008, la maggior parte delle infezioni si è verificata durante la navigazione Web".
"Cosa rende questi 100 siti così pericolosi?"
Symantec: "Il numero medio di minacce che Norton Safe Web individua in un portale qualsiasi è 23. I Dirtiest Web Sites hanno l’incredibile media di 18.000 minacce per sito. 40 dei 100 siti classificati da Symantec ne hanno oltre 20.000 ciascuno. Il 75% di questi indirizzi distribuisce malware da più di sei mesi".
"Come funziona esattamente Norton Safe Web?"
Symantec: "Il servizio scandaglia il Web e analizza milioni di siti, sfruttando la rete dei 20 milioni di membri della Norton Community Watch che quotidianamente inviano Url sospette per verificarne in tempo reale la sicurezza e l'attendibilità. Norton Safe Web utilizza tecnologie di scansione signature-based, motori avanzati per identificare le possibili intrusioni, analisi dei comportamenti e delle azioni di installazione e disinstallazione per rilevare potenziali minacce come il phishing, il download di malware, le intrusioni nel browser e il collegamento a siti esterni pericolosi". In altre parole: tutte le minacce che nessuno vorrebbe mai fronteggiare.
L'elenco dei siti più pericolosi è pubblicato qui.
domenica 23 agosto 2009
Grave falla in tutte le versioni di Linux
Dopo gli inconvenienti di Mac OS X e Windows 7 RTM, tocca ora al papà del popolarissimo Pinguino di correre ai ripari.
Evidentemente agosto è stato il mese della scoperta delle falle; alle usuali notizie relative a vulnerabilità sui prodotti di Microsoft, si erano aggiunte quelle inerenti il sistema operativo di Apple, nonché il nuovissimo Windows 7 ancora in fase di rodaggio ma comunque arrivato alla "copia gold" cioè alla compilazione definitiva in attesa della distribuzione.
Secondo quanto pubblicato sul sito di Neophasis è stata trovata e comunicata una falla molto importante relativa ai sistemi basati sul kernel Linux; anzi, su tutti i kernel sinora usciti negli ultimi anni.
Il bug in questione permetterebbe a un malintenzionato la facile acquisizione dei diritti di superuser e quindi l'esecuzione di codice anche malevolo senza che per altro l'utente ordinario si possa accorgere delle routine in esecuzione.
L'importanza della falla ha avuto per conseguenza l'immediata discesa in campo dello stesso Linus Torvalds, che ha distribuito una apposita patch che dovrebbe già essere disponibile per le maggiori distribuzioni.
lunedì 27 luglio 2009
Grave falla in Windows Xp
La colpa è dell'ActiveX Microsoft Video, che è bene disattivare quanto prima. Ancora non esiste una patch.
Windows Xp, il sistema operativo che Microsoft è obbligata a considerare praticamente eterno, è affetto da una falla di sicurezza scoperta nel controllo ActiveX Microsoft Video.
Lo sfruttamento di questa falla espone il computer all'esecuzione di codice arbitrario da parte di chi porta l'attacco, che avviene quando l'utente clicca su un link che porti a un sito pericoloso.
Per ora non esiste ancora una patch, mentre Microsoft suggerisce di disabilitare il supporto all'ActiveX incriminato, seguendo le dettagliate indicazioni rilasciate dall'azienda.